L'assaggio

l’assaggio

Lo Yoga della Contemplazione nella Meditazione quotidiana

Scrivere o parlare di meditazione, spesso è tedioso e fuorviante…..
è un po’ come spiegare il sapore di una arancia…….non si può fare…… e così
tendiamo la mano con uno spicchio non troppo grosso al nostro interlocutore e gli diciamo; assaggia!!! è dolce…è buona…e l’esperienza è fatta…….. prendiamo altri spicchi, fino a finire l’arancia….ne vogliamo altra e così scopriamo che esiste un fruttivendolo, un contadino, un campo di arancia, delle coltivazioni e delle specie varie…un mondo da conoscere solo per un assaggio iniziale.. poi la scienza investiga sull’arancia, scopre le sue qualità, le molecole che la compongono, il nutrizionista ne esalta i valori, vuole sapere la sua iniziale provenienza,etc, etc…..

così la meditazione… si assaggia la prima volta e poi via con la conoscenza…un mondo intero si apre come una rosa o un loto….un mondo che inizia con un assaggio…la guida (amico che ti porge l’arancia) il guru (fruttivendolo)…..luogo di culto (campo)…il meditante (coltivatore)…
Cosi è la meditazione..

Tutti vogliamo sapere di più sulla meditazione e cerchiamo la dove più si pratica e si conosce..dove?….. in Oriente?….cosi è stato per molto tempo..l’India, il Giappone, il Tibet e via dicendo. Oggi si pratica di più la meditazione, in Occidente e ci sono tantissimi yogi realizzati! E molti non hanno mai messo piede in Oriente.

Leggiamo dei libri, ascoltiamo dagli amici….
molti sono partiti in Oriente, per conoscere…per imparare e spesso sono tornati con i loro maestri, organizzando delle scuole in occidente che tutti conosciamo…
Adesso siamo al fitto, adesso sappiamo che esistono tanti modi di meditare…..nasce il meditante compulsivo….vuole assaggiare tutte le tecniche…sapere sempre di più…..nasce il mercato della meditazione…imparare costa….vivere costa….tutto costa e tutto serve per tenere il mondo andante.

All’inizio questa grande vicenda inizia con un semplice assaggio…un primo sapore indimenticabile….ma spesso si sovrappone la conoscenza dell’arancia al semplice sapore…cosa dobbiamo fare? Forse dobbiamo tornare al semplice sapore….riprendere lo spicchio in bocca e masticarlo lentamente senza fretta inondando il nostro palato e la nostra lingua del suo gusto……beh….sì,… è così che dobbiamo fare per riprendere la semplicità del vivere…dobbiamo recuperare il nostro corpo……non viverlo come qualcosa di staccato dall’io/ ego…..il corpo siamo noi, bello o brutto che sia…..è il nostro corpo…. lo dobbiamo coccolare, auto coccolare e con la meditazione stessa, sentire il nostro corpo essere sempre pieno….. la pienezza della vita.

Spesso si parla di un bicchiere mezzo pieno o mezzo vuoto. Per un meditante il bicchiere è sempre pieno perché il liquido a metà è pieno, tanto come l’altra metà è piena d’aria.
Bevi l’acqua e l’aria simultaneamente. Insieme fanno il pieno della vita, insieme danno il sapore di eternità.

Quel che è profondo è immenso è infinito,.e questo continuo raggiungibile infinito viene chiamato; eternità (pienezza della vita). Niente altro!
Se l’infinito è raggiungibile, allora basta lasciare che sia l’infinito a pensare noi, e lo fa nel suo silenzio…cosi ci insegna la meditazione…..

Ti invito a scoprire il silenzio che si può vedere con i propri occhi……in uno stato contemplativo semplice e avvolgente……
basta mettere la musica molto alta o stare in un posto molto chiassoso…….ma il meno violento possibile……la violenza, l’aggressività, il rancore, la rabbia e l’odio impediscono che il silenzio contemplativo si manifesti naturalmente e senza sforzo…
Come si fa?
Facile…….poni la tua attenzione in un qualunque oggetto il più vicino alla fonte del rumore o musica e guardalo attentamente…..lascia fluire la musica o il rumore…….e immagina che stai vedendo il silenzio nell’oggetto da te scelto…..se lo immagini lo vedi… così come puoi immaginare una linea invisibile tra due oggetti……la immagini e la vedi nella sua invisibilità…..così vedere il silenzio diventa possibile e facile….così la contemplazione nello yoga……..per scoprire che il silenzio delle cose non è altro che il tuo silenzio.

Noi non vediamo con gli occhi, nè ascoltiamo con le orecchie, bensì è la nostra coscienza che proietta sia la visione che il suono… .così con tutti i nostri sensi di proiezione/percezione…… la nostra vita stessa è una proiezione della coscienza individuale/collettiva ed è in continua espansione verso stati di coscienza più sottile (elevati)…….naturalmente. Con lo yoga e la meditazione prendiamo in mano la nostra evoluzione… ci evolviamo intenzionalmente e nel trascendere coinvolgiamo tutti con le onde di coerenza (onde alfa) propagandole nell’etere natural/mente.

Più siamo a voler evolvere nel trascendente più l’evoluzione sul pianeta accelera e una consequenzialità di eventi che sostengono la vita, accadono spontaneamente. Così, diventiamo di più a preoccuparsi ed impegnarsi per la salute del pianeta e degli esseri senzienti che lo popolano. Con la pratica della meditazione, con l’incremento delle onde alfa nell’etere, sosteniamo l’arduo lavoro che fanno molte associazione e organizzazioni che operano per il pianeta, per migliorarlo e renderlo armonioso per tutti. In questa pratica non c’è ideologia o credenze. E’ una pratica scientificamente accertata, le onde alfa esistono e si propagano nell’etere con la semplice pratica della meditazione.
Dai suoi effetti ne traiamo beneficio individuale, apportando salute e armonia nella nostra vita e spesso il successo a tutto tondo.

La meditazione non si fa solo per se stessi…. con il tempo ci accorgiamo che lo stiamo facendo per tutti e tutto il creato… e così deve essere.
Meditando sosteniamo altri meditanti che a sua volta anche loro sostengono altri meditanti. La meditazione si potenzia, le onde alfa diventano più forti e continue. Non c’è bisogno di unirsi ad altri in meditazione, quando ti siedi a meditare a qualunque ora del giorno molti altri lo stanno facendo simultaneamente a te. Le onde alfa che emani si incontrano naturalmente con quelle degli altri meditanti dovunque essi siano, anche da l’altra parte del pianeta. Non ci sono barriere che possano fermare le onde di coerenza.

Oggi, ci sono più meditanti che praticano assiduamente, e si stanno cominciando a propagare per tutto il pianeta le onde(alfa) che sostengono la vita evolutiva delle specie mentali.. Per questo dobbiamo propagare la meditazione a tutti e in tutti gli angoli del pianeta. Più onde di coerenza sul pianeta più armonia e felicità per tutti. Più siamo, più troveremo delle soluzioni armoniose per tutti, senza prepotenze e imposizioni inutili.
Dobbiamo ambire al cento per cento del relativo e al cento per cento dell’assoluto, e accettare che quel che ci accade è prodotto dalla nostra coscienza individuale/collettiva.
Se ci chiedono di individuare la nostra coscienza dentro di noi….alcuni segnalano la testa, altri il cuore, chi il petto e chi il plesso solare…..il meditante che ha raggiunto una minima consapevolezza apre le braccia e i palmi delle mani e sorride….indicandoti che la coscienza è il tutto ..

Con la pratica uno raggiunge di sottile in sottile,.uno stato/esperienza/ silenzio/luce/ in una logica anomala di delirio e gioia che permea il tutto… l’unita di campo, che ci avvolge e si sprigiona in una conoscenza intuitiva, manifestandosi in modo infinito,… naturalmente cominciamo a pensare e fare tutto quello che sostiene la vita, nelle nostre passioni, relazioni e sogni…..un sorriso spontaneo accompagna tutto questo…perché il sorriso è il gesto dovuto per avvicinarsi al sottile stesso….vivere con un sorriso quasi impercettibile ma continuo, calmo e sereno……..un sorriso da donare generosamente a tutti e a tutto…..questo è il meglio che può uscire dalla coscienza di un meditante impegnato nella vita…… nel suo silenzio luminoso…

Se vai a vedere non è molto e non richiede nessuno sforzo……la meditazione…..non richiede nessuno sforzo…..basta sedersi in un posto tranquillo, chiudere gli occhi, lasciare che il mantra si manifesti da solo e poi continuare a pensarlo lasciando scorrere i pensieri liberamente…senza aggrapparsi a loro e, se accade e ce ne rendiamo conto, ritorniamo a pensare il nostro mantra…..così….gentilmente…senza sforzo…anche per solo dieci minuti all’inizio….lasciare che la nostra mente si permei di trascendenza…..basta un attimo e vale un’eternità……..un infinito granello nel palmo della tua mano……molto semplice…….poi vai alla tua vita di tutti giorni e sorridi……….

perché l’Universo si cura di tutto il resto.

Grazie

Prendi il tuo mantra

3 pensieri su “l’assaggio

  1. Ho seguito in corso di meditazione trascendentale,pagando anche parecchio.
    E’ un anno che due volte al giorno per 20-30 minuti ci provo.
    Ho un senso di rilassamento ma non di più.
    Vorrei tanto provare questa esperienza.

    1. Ciao Ignazio,
      Forse dovresti andare al centro di Meditazione Trscendentale e fare un controllo…ne hai diritto e gratis.
      Meditare è molto semplice…ti devi sedere in un posto tranquillo….fallo seduto su una sedia… sentiti comodo.. chiude gli occhi,fai un po di respiri per rilassarti e poi inizia a “pensare” il mantra….cerca di essere e pensare dolcemente…..non ti aspettare niente…è meglio cosi…poi smette di pensare il mantra e dopo due minuti circa…apri gli occhi, e piano e dolcemente riprende a muoverti…non ci pensare più alla meditazione fino alla prossima volta…
      Inutile prendere il mantra da noi…. il mantra che hai presso con la meditazione trascendentale è giusto e tuo per sempre.
      Grazie
      Alberto

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